Scuola Delia

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2010 - Dicembre

Giornalino on-line
GIORNALINO - DICEMBRE 2010
Scuola dell'Infanzia
SCUOLA PRIMARIA

Natale ... dono d'amore

Ogni anno è consuetudine nella nostra scuola preparare qualcosa per il Natale, creare quell'atmosfera magica così cara ai bambini e che in fondo non dispiace neppure a noi adulti.  Tutti, docenti e alunni, ci diamo da fare, affrontando con semplicità questa festa, dando spazio ai sentimenti e al piacere di stare insieme, dando una minore importanza all'aspetto commerciale e  recuperando, invece,  i significati profondi che il periodo natalizio richiama, i valori universali quali: la pace, la solidarietà e  l’attenzione verso gli altri.  La festa di Natale di quest’anno ha preso spunto da un evento importante: la celebrazione della GIORNATA DEI DIRITTI DELL’INFANZIA. La celebrazione di questo evento è stata  l’occasione per sviluppare un’azione straordinaria di educazione, formazione e informazione sui diritti umani e soprattutto sui diritti dei bambini (noi crediamo fermamente che la scuola sia il luogo in cui si debba educare al rispetto, alla pace , alla solidarietà, all’amore …). Attraverso un percorso formativo e didattico gli alunni  della  Scuola Primaria hanno lavorato sulla Dichiarazione dei diritti dell’Infanzia, ponendo l’accento sui diritti negati a tanti bambini soli, tristi, indifesi, che non possono andare a scuola, che vivono per la strada, che sono costretti a lavorare, che non hanno il tempo di giocare, o meglio, non hanno mai visto un giocattolo, che conoscono solo la guerra, che non hanno una famiglia che li protegge.  Il Natale, festa così ricca di significati, per l’Evento meraviglioso che ha cambiato la storia e che dà fondamento alle nostre speranze, è la festa dei bambini e, in particolare, di coloro che, nel mondo, ma anche nelle realtà più vicine, non vedono rispettati i loro diritti.  E noi abbiamo voluto dedicare a loro il recital  “NATALE, DONO D’AMORE”: desideriamo che il Natale possa donare loro il sorriso e la gioia di vivere in questo mondo.  Durante questo percorso, maestri e bambini, ci siamo impegnati in una piccola iniziativa di solidarietà: il ricavato del salvadanaio che ogni classe ha riempito con delle piccole rinunce verrà devoluto per acquistare materiale didattico per quei bambini che non hanno la possibilità di  andare a scuola.
Un augurio di vero cuore per un Buon Natale, con la speranza che porti a tutti pace e serenità.

Maria Gabriella Di Caro


I vecchi e i nuovi PON

Si sono appena conclusi i laboratori del progetto PON annualità 2009 –2010, che già siamo pronti ad affrontare la fatica di nuove attività laboratoriali per il 2011. Durante lo scorso anno scolastico gli alunni, i docenti  e i genitori sono stati coinvolti in attività certamente piacevoli, ma nello stesso tempo ricchi di risvolti positivi sul piano educativo-didattico. Alcuni alunni, impegnati nei laboratori multimediali, sono stati chiamati a misurarsi con le nuove risorse per sviluppare la loro creatività e le conoscenze nel campo informatico. Altri hanno potuto sostenere gli esami dei moduli ECDL per  poter ottenere la Patente Europea del Computer. Molti  alunni si sono cimentati in attività che hanno spaziato dallo studio dell’ambiente, alle tematiche della legalità fino alle attività di manipolazione. Certamente  il momento più sentito e più intenso è stata la rappresentazione teatrale “Miseria e nobiltà” che ha visto coinvolti 20 genitori dei nostri alunni. Più emozionati dei loro figli, ma, nello stesso tempo, “alunni” modelli hanno dato sfogo alla loro creatività e alla vena artistica che era in loro. Ora altri alunni saranno impegnati in nuove attività e nuovi percorsi che li aiuteranno nella crescita umana e culturale. Anche i docenti parteciperanno a due corsi di formazione  sull’uso delle nuove tecnologie nella didattica dell’ita-liano  e delle scienze. L’augu-rio è quello che tanta fatica, da parte degli alunni e dei docenti, possa essere compensata dal poter raggiungere traguardi sempre più alti.

Luigi Lo Porto

PON: Nuovi laboratori multimediali

Grazie ai finanziamenti PON, il nostro Istituto si è arricchito di nuovi laboratori multimediali. Così, oltre ai laboratori già realizzati (Lab. Multimediale della Sc. Primaria e Lab. Scientifico della Scuola Sec. di 1° grado) sono stati allestiti: un nuovo laboratorio multimediale (che ha sostituito il precedente ormai obsoleto) e il laboratorio Linguistico alla Sc. Sec. 1° grado e il La-boratorio Scientifico alla Scuola Primaria. Il laboratorio multimediale della Scuola Sec. di 1° grado è dotato di Software Open Source: Ubuntu, sistema operativo libero e gratuito basato su GNU/Linux, che unisce stabilità, sicurezza e facilità di utilizzo. Anche gli applicativi sono tutti software liberi e gratuiti. Questo ha permesso, da una parte di risparmiare centinaia di euro sull’acquisto di software proprietario e dal-l’altra di acquistare altro hardware per arricchire la dotazione del laboratorio stesso.
Molto ricca è la dotazione del nuovo laboratorio scientifico della Scuola Primaria che, insieme a quello della Scuola Sec. di 1° grado, costituiscono una grande risorsa per le attività didattiche scientifiche.
Infine, quasi fiore all’oc-chiello, è il nuovo Laboratorio linguistico collocato nei locali della Scuola Sec. di 1° grado. Grazie ad esso i nostri alunni potranno sfruttare tutte le potenzialità che le nuove tecnologie e i nuovi software offrono per lo studio delle lingue straniere.
Quasi tutti i nuovi laboratori sono corredati da LIM (Lavagne Interattive Multimediali) che potenziano e rendono ancora più efficaci e incisivi i nuovi strumenti multimediali.
Per garantire agli alunni l’utilizzo delle nuove strumentazioni, che vanno ad integrare in maniera fruttuosa le indicazioni che gli studenti ricevono in aula, alcuni docenti hanno frequentato due corsi di aggiornamento, organizzati nella nostra scuola, con  la presenza di personale esperto esterno provenienti anche dal mondo universitario .    

Luigi Lo Porto       


Visita a Caltagirone

La giornata della nostra gita prometteva bene. Il tempo era fantastico, anche se c’era un po’ di freddo, ma almeno non pioveva. Noi alunni  delle classi terze  siamo stati  a Caltagirone, città conosciuta per la lavorazione dell’argilla. Appena siamo arrivati, abbiamo fatto colazione presso la Galleria Sturzo. La guida, dopo averci fatto salire sulla lunga scalinata (142 scalini), ci ha illustrato la storia della cittadina. Subito dopo ci ha fatto visitare un laboratorio di ceramica. Il proprietario ha lavorato l’argilla con il tornio facendoci vedere varie forme di oggetti con lo stesso impasto di argilla. Poi abbiamo visitato il suo negozio dove abbiamo potuto acquistare vari oggettini. Finalmente abbiamo visitato i presepi alcuni tipici dell’Italia altri di nazioni realizzati con materiali diversi. Abbiamo visto anche il presepe con i personaggi della Walt Disney: era veramente molto bello. Infine, data l’ora tarda, siamo andati al ristorante dell’agri-turismo dove abbiamo pranzato molto bene. Dopo abbiamo potuto giocare. I miei compagni hanno giocato a calcio, mentre noi femminucce abbiamo giocato con le giostre. Prima di ritornare a casa abbiamo visitato la fattoria . Prima di risalire sul pullman per ritornare a casa, ci hanno offerto il succo di pera con dei cornetti . Giunti a Delia, le nostre mamme sono state molto contenti di vederci allegri e soddisfatti, anche se un po’ stanchi.

Giorgia Barone — Classe 3° C


Dall'uva ... al vino

Il 29 ottobre è stata per noi una giornata scolastica un po’ particolare perché abbiamo svolto un’attività interessante e piacevole, diversa dal solito: la pigiatura dell’uva per fare il vino.
Tutti noi abbiamo partecipato e collaborato a tutte le fasi dell’attività Innanzitutto abbiamo indossato una tenuta da lavoro: sacchetti di plastica celesti dopo aver ricavato aperture per braccia e testa. Abbiamo preso i grappoli d’uva e abbiamo separato gli acini dal raspo, poi, in grandi contenitori,  abbiamo pigiato con forza gli acini per fare uscire tutto il succo.
Con il passaverdura abbiamo eliminato i vinaccioli e le bucce e abbiamo ottenuto il mosto e poi lo abbiamo assaggiato: era zuccherato e buonissimo.
A questo punto il mosto è stato messo a riposare e a fermentare per il tempo necessario in un luogo buio. Dopo circa tre settimane abbiamo potuto assaggiare il "vino" ottenuto ed era molto buono.  Nel nostro quadernone di scienze abbiamo rappresentato graficamente ogni momento. Abbiamo vissuto un’esperienza bellissima perché abbiamo imparato tante nuove cose, ma soprattutto quanto ci siamo divertiti a pigiare l’uva!

CLASSE 2° A  - SC. PRI.

Il Presepe Vivente e i giochi di una volta

Ogni anno a Delia, il 26 dicembre, c’è la rappresentazione del “Presepe Vivente” nei pressi della Chiesa del Carmelo organizzati dal Comitato. Quest’anno la prof.ssa Giuliana, che collabora alla realizzazione di questo evento, ha chiesto alle nostre maestre e in particolare alla  maestra Lia la partecipazione di noi ragazzi per animare una parte del presepe con “I giochi di una volta”. Abbiamo accolto questa iniziativa con gioia ed entusiasmo. Ci siamo messi su-bito al lavoro e abbiamo chiesto ai nostri nonni e agli anziani del vicinato come giocavano tanti anni fa. Si sono dimostrati molto disponibili non solo a raccontare, ma anche a giocare con noi . Abbiamo scoperto che ci si può divertire con poco e senza spendere soldi: a la “mar-reddra”, a la corda, con il “carruezzu”, con la “truettula”, alla “fussetta”, alla “cavallina”, al “cati-nazzu”, a “fari li vesti a li pupi”….
Oltre ad insegnarci i giochi, i nonni ci hanno declamato filastrocche, conte, scioglilingua, detti in riferimento ai giochi e al Natale.
Questa esperienza ci ha fatto riflettere molto e siamo arrivati alla conclusione che i giochi di una volta erano belli perché permettevano di stare  fuori all’aperto, insieme agli altri permettendo di socializzare più facilmente.
Oggi stiamo ore davanti alla televisione, i giochi sono già belli e pronti e il risultato è che spesso ci annoiamo molto.
Che bella esperienza!!!

Classi quinte — Sc. Primaria


Natale è ...

I Vangeli raccontano che in una grotta sperduta di Betlemme, tanto tempo fa, venne alla luce un bambino, figlio di povera gente.
Alcuni pastori, avvisati dagli angeli, si recarono in quella grotta. Trasalirono di gioia e di stupore: il canto degli angeli e il pianto di un bambino. È l’antica storia di natale: la storia di un Dio fattosi bambino per la nostra salvezza, la storia di chi si china sull’uomo per liberarlo per sempre dalla schiavitù. È la storia degli uomini semplici e veri che si inginocchiano dinanzi ad una madre e al suo bambino.
Anche noi bambini vogliamo ricordare il Natale del Signore. Con i canti della nostra tradizione paesana, con le attività scolastiche e gli incontri nelle nostre parrocchie.
Ma è Natale sempre, perché Gesù rimane nel cuore di tutti, rimane quando viviamo secondo i suoi comandamenti. Per questo il Natale no è legato ad una semplice data. Natale è ogni giorno. Quando diventi fratello di tutti.
Bambino di Betlemme
Facci scoprire che il Natale è la festa della povertà. La festa di chi cammina sulle strade del mondo guardando verso il Cielo confidando nella Tua Provvidenza e nella Tua generosità.
Bambino di Betlemme
Facci scoprire che il Natale è la festa della gioia vera e fraterna. Non la festa di chi corre all’impazzata per gesti ipocriti di convivenza sociale.
Bambino di Betlemme
Rendici degni di entrare nella  tua grotta. La reggia dell’amore e della luce insegni a tutti gli uomini che la Tua venuta è per la vita e non per la morte, e che ogni cuore è il tempio di Dio e degli uomini.

Gli alunni della 2°  B—Sc. Pr

I bambini di una volta ...

Classe 1 ° A  in rima
Acquisto Martina
ha scritto una bella letterina.
Alessi Andrea
farà una bella carriera.
Alessi Salvatore
farà l’inventore.
Gaetano Borzellino
piace mangiare il panino.
Samantha Bruno
è la numero uno.
Chiara Carusotto
ha sempre pronto il risotto.
Alessandro Di Caro
non piace spendere denaro.
Daniele Di Natale
fa sempre l’albero di natale.
Giorgio Aurora
piace studiare la filora.
Giovanna Italiano
piace parlare il siciliano.
Marco Lombardo
corre come un leopardo.
A Dalila Magagnoli
piacciono tanto i ravioli.
Mancuso Salvatore
è un vero calciatore.
Angelo Ponticello
conta ma che bel castello.
Davide Rumeo
fa sempre marameo.
Rumeo Letizia
porta sempre una buona notizia.
Schembri Luca
ha una bella nuca.
Giusy Miele
odia le ragnatele.
Stingaciu Corina
è in rovina.

La mamma
La mamma è come un fiore
Emana profumo e tanto amore.
Quando sono triste ed ho paura
Mi stringe fra le sue braccia
E mi sento sicura.
Se tu non fossi ti dovrei inventare
Perché non saprei come fare.
La mamma è solo una
E non la cambierei con nessuna.

Enya Lodato - Cl 2° A


La festa di Natali
La festa di Natali
sulu li ricchi lu puennu festeggiari:
viaggi, mangiati, grigliati, scampagnati, caviali
e tuttu lu munnu si puennu firriari.
Lu pevuru chi fa?
Resta druecu a taliari,
saccuntenta di chiddru ca iavi,
e anche senza caviale
passa la notte a ghiucari
Cu li familiari
E resta sempre cuntentu
Anche si nenti iavi.

Giuseppe Lodato


L’amico è …

Una delle scoperte più belle e più importanti è quella di un vero amico di cui fidarsi. L’amico è uno che ti è vicino, che capisce anche senza parlare quando qualcosa non va, qualcuno per cui sei importante e con cui essere te stesso senza maschera e senza paura. Con lui puoi parlare dei tuoi problemi: egli ti ascolta e ti consiglia con onestà e sincerità, egli ti può parlare dei suoi problemi perché sa di essere importante per te. Non è facile trovare un amico, un vero amico e, purtroppo, molte amicizie finiscono con delusioni. Nell’amicizia tutto è fondato sulla fiducia e sulla disponibilità di “camminare insieme”, di crescere insieme. Solo chi è disposto ad ascoltare l’altro, a mettersi nei suoi panni, a guardare il mondo attraverso i tuoi occhi può essere amico e, solo così, può incontrare l’AMICIZIA.

Drogo Francesca  - Cl. 2° A


Fraternità

Non vorrei
udire mai
piangere
nessuno,
perché ogni dolore
mi fa male al cuore.
Vorrei
su tutte le labbra
scorgere il sorriso,
in tutte le pupille
scorgere la speranza.
Vorrei avere
ogni fratello amico,
compagno
nella gioia
e nel dolore
e amare
con lo stesso cuore.

Federica Di Caro -  Cl 2° A


Lu Natali

Lu Natali è troppu bieddru
e nasci lu Bammineddru
ca porta paci e amuri
e inchi ogni cori.
Ora Signiruzzu na cosa sula
t’addumannari:
St’annu pi Natali fa nivicari?
Ti vogliu arricurdari,
ca je na cosa ca sa già,
proteggi la mia famiglia,
fammi sta carità.
Grazie bammineddru
pi chiddru ca fa.

Deborah e Angela Lo Porto


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