Scuola Delia

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Cl@sse 2.0

La classe 3° B
della Scuola Primaria
selezionata come destinataria
di una Cl@sse 2.0

SITO PER LA CL@SSE 2.0


Piattaforma e-learnig per l'apprendimento in rete


Docenti coinvolti nel progetto Cl@sse 2.0

  • Luigi Lo Porto (Referente)

  • Francesca Alaimo

  • Grazia Mancuso

  • Francesca Radino

L'IDEA

Sapere, saper fare, saper far fare:
dalla conoscenza alla competenza.

La scuola non può trascurare i profondi mutamenti che la diffusione delle tecnologie di rete sta producendo al modo di relazionarsi fra le persone e deve assumere un ruolo strategico nell'educare e nel proporre le tecnologie della comunicazione come strumento in grado di potenziare lo studio e i processi di apprendimento individuali.
Non si tratta soltanto di introdurre "nuove tecnologie", ma costruire l'"ambiente scuola".
Quindi è necessario ripensare:
   l'organizzazione degli spazi e dei tempi dell'apprendimento,
   gli obiettivi formativi e, soprattutto,
   il ruolo dei docenti.

Gli insegnanti devono rivalutare l'utilizzo delle nuove tecnologie per superare quelle "mancanze" rilevate nell'ambito della formazione istituzionale.
È necessario partire principalmente dai contenuti e dai metodi perché lo stile educativo dovrà essere di gioiosa collaborazione con tutti facendo uso della metodologia del problem solving.

Il problem solving risulterà un obiettivo educativo centrale nel lavoro scolastico per sviluppare le capacità di mettere in atto processi cognitivi tali da poter affrontare e risolvere situazioni reali e interdisciplinari, per le quali il percorso di soluzione non è immediatamente evidente e nelle quali gli ambiti di competenza o le aree curricolari che si possono applicare non sono all'interno delle singole discipline.
Il problem solving rimanda a processi cognitivi in cui prevale il pensare, il ragionare, il fare ipotesi, attività che richiedono l'impiego di abilità relative alla gestione di informazioni strutturate più che l'applicazione di procedimenti meccanici volti alla esecuzione esclusiva di calcoli.

Queste attività valorizzano l'instaurarsi di competenze trasversali ai diversi contesti disciplinari.
Tutto questo potrà essere realizzato grazie ai mezzi multimediali che consentiranno di ottimizzare l'offerta formativa poiché:
   rendono l'approccio alla realtà cognitiva più coinvolgente e motivante per gli alunni;
   permettono una più ricca offerta di materiale di lavoro;
   consentono una migliore organizzazione di percorsi formativi individualizzati,
   favoriscono l'apprendimento grazie alle sinergie dei canali percettivi ed espositivi fruibili in molteplici contesti curricolari;
   costituiscono una risorsa preziosa per gli alunni che hanno difficoltà a seguire l'attività didattica abituale, ostacolati da linguaggi e procedure di lavoro di tipo "convenzionale".

Inoltre, grazie alla telematica si avrà la possibilità di sviluppare l'apprendimento cooperativo, mediante l'interscambio di conoscenze ed esperienze che dilatano gli scenari contenutistici ed operativi.
Nella didattica si farà uso di software educativo libero e/o open source raccolti e catalogati dagli stessi docenti per un uso consapevole e mirato.
Saranno utilizzato il sito scolastico e le piattaforme di e-learning per attivare l'uso di oggetti didattici costruiti con il software exe-learning.

SEMINARIO RIMINI

Convegno Cl@ssi 2.0:
Cambia la scuola che cambia


Convegno Classi 2.0:
da tutta Italia più di 700 docenti e dirigenti per pensare la scuola del futuro

Rimini, 7-11 febbraio 2011 Hotel Continental
416 classi e più di 10.000 studenti di tutte le età coinvolti in tutt’Italia; 700 tra dirigenti e docenti a convegno: questi i numeri dell’iniziativa ministeriale Classi 2.0 che da lunedì 7 a venerdì 11 febbraio prenderà il via a Rimini presso l’Hotel Continental.        
Non solo PC e Lavagne interattive multimediali: Classi 2.0 è una sperimentazione didattica e tecnologica che fornisce a singole classi dalle elementari alle superiori di un finanziamento significativo (dai 15 ai 30.000 euro a classe) per modificare l’ambiente di apprendimento, utilizzare il web, realizzare e condividere contenuti digitali, lavora per l’inclusione e l’integrazione nell’insegnamento di tutti i giorni. Il progetto, iniziato nello scorso anno scolastico con il coinvolgimento delle Università e dell’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica (ANSAS), ha una durata triennale con l’intenzione di diffondere metodologie e strumenti a partire dalle classi coinvolte nelle scuole che sono state selezionate dal Ministero dell’Istruzione e dagli Uffici Scolastici Regionali.
Cambia la scuola che cambia: obiettivo finale è individuare nuovi modi per vivere lo studio e le relazioni, al passo con i tempi, con l’attenzione della scuola italiana ai saperi tradizionali e la curiosità verso tutto il mondo di conoscenze costituito dalle tecnologie.

Ci sarà la lavagna interattiva multimediale Delia.
Novità da settembre per una classe del Comprensivo «Russo»: notebook a tutti gli alunni

Delia. Importante novità nella scuola deliana, infatti l'Istituto comprensivo "L. Russo" di Delia diretto dal prof. Vincenzo La Verde è una delle 124 scuole in tutta Italia, l'unica nella provincia di Caltanissetta, ad aver avuto accettata e finanziata, tra centinaia di richieste, una "classe 2.0". In pratica, come spiegato dal preside La Verde, l'attuale 3^ B della scuola primaria dal prossimo anno scolastico sarà dotata di notebook per tutti gli alunni e di una lavagna interattiva multimediale svolgendo così l'attività scolastica solo con i computer.
La notizia ha generato grande entusiasmo nell'ambiente scolastico deliano, infatti i genitori ai quali era stato presentato il progetto hanno aderito all'unanimità rispondendo positivamente e con grande entusiasmo a quella che l'ins. Luigi Lo Porto definisce una "nostra scommessa". Come spiegato da quest'ultimo, l'idea nasce dalla consapevolezza che: «La scuola non può trascurare i profondi mutamenti che la diffusione delle tecnologie di rete sta producendo al modo di relazionarsi fra le persone e deve assumere un ruolo strategico nell'educare e nel proporre le tecnologie della comunicazione come strumento in grado di potenziare lo studio e i processi di apprendimento individuali».
Soddisfatto anche il dirigente scolastico Vincenzo La Verde: «La scuola primaria di Delia è una delle 124 scuole di tutta Italia che ha avuto finanziata per l'importo di 15mila euro un active class room, vero sistema integrato e collaborativo per la didattica in classe. Ora la 3^ B della scuola primaria, con l'ausilio e il contributo degli alunni, trasformerà e personalizzerà il proprio ambiente di apprendimento rendendolo più ricco. L'Istituto comprensivo adesso ha un'ampia disponibilità di tecnologia ed esistono le condizioni anche per un efficace uso grazie al supporto tecnico e allo sviluppo professionale degli insegnanti. La nuova classe 2.0 migliorerà, senza alcun dubbio, l'insegnamento e l'apprendimento. L'attivazione di questo progetto darà alla futura 4^ B una marcia in più per un salvataggio dei dati, la memorizzazione delle lezioni, la capacità di creare lezioni più coinvolgenti ed accattivanti, migliorare l'apprendimento riducendo anche i problemi di disciplina».
Come spiegato dall'ins. Lo Porto, motore di questo progetto, i mezzi multimediali "Consentiranno di ottimizzare l'offerta formativa poiché rendono l'approccio alla realtà cognitiva più coinvolgente e motivante per gli alunni; consentono una migliore organizzazione di percorsi formativi individualizzati; favoriscono l'apprendimento grazie alle sinergie dei canali percettivi ed espositivi fruibili in molteplici contesti curricolari; costituiscono una risorsa preziosa per gli alunni che hanno difficoltà a seguire l'attività didattica abituale".
SEBASTIANO BORZELLINO

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