Come si effettua la valutazione dei francobolli stranieri

Collezionare francobolli è un hobby che richiede tempo e delle disponibilità di budget, ed un vero collezionista li cataloga minuziosamente, riconoscendone i dettaglia. Ma come si può valutare un francobollo straniero?

Come si scopre il valore di un francobollo

La prima cosa di chiedersi è come si fa a valutare un francobollo, in linea generale. A differenza delle monete, i francobolli non riportano la data in cui sono stati emessi, ma è possibile determinarla, anche in maniera approssimativa, osservando bene la sua parte illustrata, che può ricordare un particolare evento. Un altro fattore che può aiutare a stabilire l’età di un francobollo è la gradazione della sua carta.

Nella stessa maniera, si può stabilire anche dove è stato emesso, esaminando eventuali scritte e controllando su internet le diciture che risultano poco familiari.

Nel valutare un francobollo, si devono osservare anche:

  • la centratura del disegno;

  • la gomma del francobollo;

  • la dentellatura:

  • la sua eventuale timbratura;

  • il suo stato, ovvero se è in buone condizioni.

La rarità di un francobollo si basa soprattutto sul numero delle copie che sono state stampate. Quelli che hanno maggior valore, di solito, sono quelli che presentano degli errori nell’illustrazione, come i Gronchi rosa, emessi nel 1961, la cui validità è stata sospesa prima che fossero messi in circolazione, in occasione del viaggio in Sud America del presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, e possono arrivare a costare fino a 30,000 euro.

I francobolli stranieri

E’ possibile riconoscere i francobolli proveniente dall’estero dalle loro illustrazioni e dalle diciture presenti su di esse. Per valutare il loro valore si deve tenere conti dei vari fattori sopracitati, ma per scoprire il loro valore effettivo, è possibile consultare degli elenchi cartacei oppure controllare su internet.

Non mancano nemmeno le mostre promosse dai collezionisti, ma è preferibile consultare degli estimatori o dei commercianti di francobolli.

Si deve pensare che il primo francobollo è stato emesso in Inghilterra, nel 1840, con il nome di Penny black, ed oggi, se è in buone condizioni, il suo valore può arrivare a 100,000 euro.

Tra i francobolli inglesi più rari, si possono elencare anche:

  • il Queen Victoria, stampato per la prima volta nel 1847, che è tra i più ricercati;

  • il One Cent Black Magenta, del 1865, al primo posto tra i francobolli più rari in assoluto.

In altri continenti, uno dei francobolli più rari e costosi è lo Z-Grill, emesso negli Stati Uniti nel 1868, oppure il China Japan Gold Traders, fatto stampare da commercianti cinesi e giapponesi nel 1847.

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