Controsoffittatura moderna, in legno o in cartongesso: quali sono le differenze?

Se si sta ristrutturando casa, non è insolito rifare anche il controsoffitto, ed in molti si chiedono se conviene farlo di legno o di cartongesso. Entrambi i due tipi presentano vantaggi e svantaggi, ma entrambi devono rispettare i Requisti Marcatura CE, per assicurarsi che sia realizzato secondo i parametri prestabiliti.

Perché costruire il controsoffitto e come scegliere il migliore

Sempre più proprietari di abitazioni, nonché costruttori, optano per i controsoffitti, non solo per nascondere cavi elettrici e tubature, ma per migliorare l’illuminazione, attraverso l’installazione di faretti a led all’interno dei controsoffitti, e per l’isolamento termico ed acustico dell’ambiente, che dipende molto dai materiali realizzati.

Oltre al materiale, si può distinguere per le chiusure, che possono essere:

  • di tipo continuo, ottenuto fissando una rete metallica in un lamerino o in piccole maglie, applicata nel basso intonaco;

  • di tipo discontinuo, con giunti di connessione realizzati in diverse elementi, modulari e che si possono facilmente smontare.

Sebbene il legno e il cartongesso abbiano di per sé dei pro e dei contro, per scegliere quale sia il migliore tra i due, bisogna tenere conto dei costi, sia del materiale che della sua manutenzione (al metro quadro il prezzo del controsoffito può partire da un minimo di venticinque ad un massimo di quaranta), dei tempi che occorrono per montarlo, e del tipo di abitazione in cui deve essere realizzato. Ad esempio, in una casa di campagna, fatta di legno, probabilmente si opterà per un controsoffitto dello stesso materiale.

I prezzi, a cui si è già accennato, possono variare anche a seconda della ditta, che può fissare prezzi diversi a seconda delle città in cui ci si trova.

Il legno ed il cartongesso

Generalmente, il legno utilizzato per i controsoffitti, è di larice, castagno, rovere o abete. I pannelli di legno vengono poi fissati con delle barre in acciaio, e si può optare anche per lasciarli mobili, in modo da doverli rimuovere all’occorenza.

Questo materiale permette di mantenere più caldi gli ambienti della casa, visto che assorbono l’umidità, ed inoltre è gradevole da vedere, se si vuole rendere le stanze della casa accoglienti, non solo in una casa ma anche in un albergo.

Il grande svantaggio di un controsoffitto del genere, è che il legno può essere soggetto ad imperfezioni e richiede una maggiore manutenzione, con prodotti specifici (alcuni dei quali ad un prezzo alto). Senza contare che come tutti gli oggetti di legno, può essere rovinato da insetti come le termiti.

Il cartongesso, invece, è realizzato con carta e gesso (come già suggerisce il suo nome), e viene usato spesso nell’edilizia leggera. I suoi pannelli possono essere montati con dei sistemi di sospensione e delle strutture in metallo.

E’ sicuramente il materiale migliore se si desidera isolare acusticamente e termicamente le stanze della casa, e lo stesso vale per l’illuminazione. Permette di rendere più sofisticato l’ambiente delle case, ad un costo inferiore di quello del legno.

Lo svantaggio, nel costruire un controsoffitto in cartongesso, sono di sicuri i tempi in cui si realizza, che sono più rispetto a quelli del legno, ed inoltre riducono l’altezza tra il pavimento e il soffitto.

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