I fruttariani: chi sono e cosa mangiano?

Il Fruttarismo è una pratica alimentare vegana, e chi vi aderisce mangia solo frutta. Una dieta del genere, tuttavia, può comportare dei problemi salute, a differenza delle altre diete vegetariane e vegane, che secondo gli esperti sono tra quelle più salutari (anche Umberto Veronesi era vegetariano).

Che cosa mangiano i fruttariani?

Il regime alimentare dei fruttariani, comprende la frutta, nel senso più ampio del termine. Ovvero, oltre ai frutti dolci, amari ed aspri (mela, limone, pompelmo, pere, karela, etc), ma anche:

  • gli ortaggi, come le melanzane, le zucchine, i peperoni, etc;
  • la frutta secca, ovvero le noci, le nocciole, le mandorle, etc;
  • i frutti piccanti, ad esempio il peperoncino e il pepe;
  • i frutti grassi, come le olive e gli avocado;
  • i frutti nei baccelli, in cui rientrano le fave i piselli;
  • i frutti in spiga, come il grano ed il mais.

Una dieta del genere è estremamente stretta e complessa, ma tra i piatti della tradizione mediterranea i piatti a base di frutti non mancano, come la caponata, a base di melanzane, pomodori ed olive.

Chi sceglie questo ramo dell’alimentazione vegana, non ha solo delle motivazioni etiche sul non sfruttare gli animali, ma anche religiose: per alcuni, si ritornerebbe alla dieta di Adamo ed Eva, che si nutrivano dei frutti presenti nel giardino dell’Eden, il che riporterebbe anche ad uno stile di vita più semplice.

Esempio di menù fruttariano e cosa dicono gli esperti

Un tipico menù giornaliero del fruttariano comprende:

  • a colazione, una centrifuga o una spremuta, con un po’ di frutta normale e disidrata, come l’uvetta;
  • a metà mattina e metà pomeriggio, diversi tipi di frutta;
  • a pranzo e cena, frutta, ortaggi e molti altri tipi di frutti citati.

Di tutti questi frutti, però, se ne consiglia di mangiare uno alla volta, e di aspettare novanta minuti prima di passare ad un altro frutto. Ad esempio, a pranzo c’è chi mangia dieci mele.

Certo, una dieta del genere non fa ingrassare, contiene meno zuccheri complessi delle altre ed è ecosostenibile, ma è fortemente carente di proteine, acidi grassi essenziali, sali minerali (soprattutto il calcio) e vitamina B. Se si vive in un clima freddo, si rischia anche la carenza di vitamina D, che di solito si assume con dei prodotti caseari.

I medici consigliano di fare in modo che solo metà della dieta sia composta di frutta, affiancata a metà di una dieta più “classica”. Per i bambini, è assolutamente sconsigliata.

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