In quale criptovaluta mi conviene investire?

Le criptovalute sono delle valute digitali decentralizzate, realizzate basandosi su dei principi crittografici, che permettono di fare investimenti o altre operazioni finanziare tramite internet, in sicurezza e conservando l’anonimato.

Le criptovalute più note

Tra le criptovalute più conosciute, ci sono sicuramente i Bitcoin, che permettono di realizzare pagamenti peer-to-peer. Per acquistare e utilizzare queste valute digitali, la prima cosa da fare è scriversi a un servizio, conosciuto come portafoglio Bitcoin, una forma di conto online, che si deve collegare al proprio conto in banca.

Dopo aver acquistato i Bitcoin, si possono utilizzare per fare acquisti online, dai siti che li accettano (come Amazon o WordPress). Vendendoli ad un sito exchange, si possono vendere ad altri o versarli ad una società di investimenti.

Un altra piattaforma su cui comprare una di questa valute, è l’Etherum, la cui unità di conto di chiama Ether, che può girare dei contratti basati su queste criptovalute, usando questi ultimi per varie operazione finanziarie.

La criptovaluta Ripple (XRP), si differenzia dai Bitcoin per la presenza dei vari registri di transizioni (Legder), che permettono di chiudere queste ultime nel giro di pochi secondi, monitorando così anche i vari scambi. Oltre alle valute, la rete di Ripple comprendere anche una propria borsa e un network di pagamenti.

Come scegliere la criptovaluta da investire

Quelle sopracitate sono solo alcune, delle criptovalute nelle quali investire, ma se ne trovano molte altre, come le Stellar Lumens, Litecoin, Moreno, WAVES, IOTA, EOS, cardano o i dash. La vera domanda è come scegliere quella più adatta.

Naturalmente, la scelta deve basarsi sulle proprie disponibilità e su come si vogliono usare queste criptovalute. Chi vuole usarle per investire in qualche asset, tramite il trading online, deve tenere presente che nessun investimento, digitale e non, è del tutto sicuro. Ci sono piattaforme che sicuramente permettono meno rischi di perdita di altre, ma il successo di un’operazione, a lungo termine, non può garantirlo nemmeno il broker migliore.

Alcuni preferiscono semplicemente acquistarle e poi rivenderle (se non tutte, almeno in parte) al momento giusto, sulle piattaforme come Coinbase o Kraken. Ad esempio, nell’aprile del 2011, i Bitcoin aumentavano giorno per giorno il loro valore, e si potevano scambiare, sempre nell’arco di una giornata per 30000 dollari.

Anche in questo business, tuttavia, non mancano le truffe. A cominciare da quella dell’OneCoin, che erano basata su uno schema di ponzi, in cui gli investitori acquistavano delle criptomonete dal valore inesistente.

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