Scuola Delia

Vai ai contenuti

Menu principale:

Territorio

Documenti > POF

L'Istituto Comprensivo, costituito da tre plessi, è collocato in un territorio che presenta un contesto socio-economico medio che, oggi, risente di una certa restrizione economica.
Si registra, comunque, una fase di netta ripresa economica, pur limitata al solo settore dell'agricoltura: grazie all'introduzione di nuovi cultivar di pesco che, nel territorio agrario deliano, hanno trovato condizioni pedoclimatiche ottimali; sono in atto, anche, coltivazioni di frutteti ad alto reddito e di ortaggi in mini serra.
Ma quest'importante attività economica è percepita dalla popolazione come provvisoria, per le incertezze del mercato e delle condizioni climatiche e per la carente formazione del produttore agricolo.
Da quanto detto, emerge un bisogno formativo notevole che la Scuola, agenzia formativo - educativa istituzionale, non può non considerare.
Nel territorio sono presenti la Condotta Agraria e altre associazioni di categoria, che svolgono funzioni di assistenza all'agricoltore.
La popolazione, costituita da coltivatori diretti, braccianti agricoli, artigiani, commercianti, impiegati, professionisti, ex emigrati pensionati ed extracomunitari, ha goduto di un periodo di floridezza, durante il quale ha investito i redditi, provenienti dall'agricoltura e dalle rimesse degli emigrati, nella trasformazione delle terre, nell'ampliamento dei negozi e, soprattutto, nella costruzione di nuove abitazioni nel centro storico e in nuove zone residenziali.
Il fenomeno migratorio svuota costantemente l'agglomerato delle sue forze più sane e produttive e, pur assicurando alle famiglie una fonte di reddito, ne smembra la struttura, con conseguenze riscontrabili, in vario modo, sulla psiche dei bambini e degli adolescenti che giungono a Scuola con ansie, carenze affettive e relazionali.
Da qualche anno, si assiste ad una modifica sostanziale del processo migratorio: si afferma sempre più una sorta di emigrazione stagionale, perlopiù limitata al periodo estivo, rivolta verso i Paesi della CEE e il Canada.
Delia, tradizionale terra di emigrazione, da più di un decennio, è divenuta, pure, terra di immigrazione. Il fenomeno è rilevante e riguarda interi nuclei familiari di nordafricani, perlopiù marocchini, e nuclei familiari di Rumeni trasferitisi, stabilmente, nella nostra cittadina. Il fenomeno investe, direttamente, la Scuola che registra una presenza notevole di alunni di lingua nativa diversa dall'Italiano, che va ben oltre la media nazionale. Infatti essi sono 42 ed incidono per il 7,9 % sull'universo alunni dell'Istituto.
La comunità straniera non appare molto integrata nel tessuto socioculturale cittadino, anche se accettata dalla maggioranza dei cittadini.
Data la vastità del fenomeno, la Scuola, non può limitarsi ad accogliere ed a mediare tra le culture, ma deve elaborare un progetto educativo multiculturale per far conoscere e valorizzare le differenze socioculturali e religiose, ponendole come risorsa per crescere insieme culturalmente.
Il livello culturale degli abitanti, in genere, è medio, ma non tutti i genitori appaiono in grado di seguire, adeguatamente, il processo di apprendimento dei loro figli.
I genitori partecipano alla vita della Scuola in maniera piuttosto irregolare - molto attiva nei primi anni di Scuola del bambino e quasi assente negli ultimi -, legando, quasi, la loro presenza a Scuola ad una funzione protettiva piuttosto che ad una funzione di guida, di formazione e di orientamento, di partecipazione consapevole e responsabile al processo di crescita dei loro figli.

  • Analisi delle strutture sociali e del tempo libero

Le strutture sociali e del tempo libero, con specifiche finalità educative, pur presenti, sono carenti.
A Delia, il "Parco Robinson", con i tre campi di tennis, il bocciodromo e il campo di calcio sono gli unici centri istituzionali di incontro per i giovani che possono utilizzarli, però, solo nella bella stagione.
Molto sentita è, tra i giovani della cittadina, la mancanza di una struttura sportiva poli-valente.
La biblioteca comunale, pur attrezzata in dotazioni librarie ed audiovisive, viene fre-quentata dai giovani, solamente, per la consultazione di opere per motivi di studio; ogni altra attività è, di fatto, impedita dalla carenza di locali e di personale.
I servizi sociali sono quasi assenti.
Solo le parrocchie, l'Oratorio "Città dell'incontro" e la Ludoteca Comunale, svolgono, pur tra mille difficoltà, il loro compito di animazione socioculturale, offrendo ai ragazzi spazio extrascolastico di aggregazione e di tempo libero vigilato.
Da ciò deriva, anche, la scelta educativa di generalizzazione del Tempo Prolungato nella Scuola Secondaria di 1º Grado, operata dalla Scuola e dalle famiglie.

  • Analisi delle condizioni dei cittadini

Tutti questi elementi pesano negativamente sulla personalità del cittadino.
La mancanza di strutture culturali, sociali e del tempo libero penalizza, pesantemente, i cittadini, riducendone, al minimo, le attività culturali.
Ragazzi ed anziani, infatti, trascorrono il tempo libero in attività disperdenti, che non contribuiscono, certo, a sviluppare le loro capacità critiche e di socializzazione:
a)   relegati in casa, per lo più, davanti al televisore, fruendo, passivamente e indi-scriminatamente, dei programmi televisivi.
b)   costretti a giocare in mezzo alle strade o in piazze, o a frequentare centri di ritro-vo, sale da gioco, bar, dove trascorrono ore attorno ai flipper, videogame e biliar-dini, accumulando, ancor più, tensioni ed intrecciando amicizie, spesso, pericolose. Essi, inoltre, sono costretti a compiere lunghi percorsi per raggiungere le strutture sportive e ricreative comunali.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu