Finanziamenti: come richiedere e ottenere un mutuo prima casa

L’acquisto di un immobile richiede l’immediata disponibilità di un grosso budget – da alcune decine di migliaia di euro a salire – che, specialmente al giorno d’oggi, solamente in pochi sono in grado di raccogliere in breve tempo.

La maggioranza dei compratori, dunque, deve ricorrere ad un finanziamento per coprire parte della spesa e poter effettuare l’investimento desiderato. Per individuare la soluzione più indicata per la propria situazione finanziaria, il consiglio è quello di mettere a confronto le proposte formulate dai principali istituti di credito.

Al giorno d’oggi, infatti, è possibile trovare in pochi click il mutuo per la prima casa con Mutui.it, portale di comparazione di riferimento del settore, che si contraddistingue per un servizio gratuito, rapido ed estremamente intuitivo.

Mutuo prima casa: come funziona?

Il mutuo prima casa è un finanziamento ipotecario rivolto a quei soggetti che vorrebbero comprare un immobile ed adottarlo come abitazione principale, ma che non possiedono un budget sufficiente per portare a termine l’affare.

L’espressione “prima casa” fa riferimento allo stabile nel quale la persona (o la coppia) abita in pianta fissa, ovvero al luogo in cui intende spostare la propria residenza e trascorrere la maggior parte dell’anno.

Il primo passaggio consiste nella sottoscrizione di un contratto di prestito, finalizzato all’acquisto di un determinato immobile, mediante il quale il mutuatario si impegna a restituire l’importo finanziato, più eventuali maggiorazioni, nelle modalità stabilite. All’interno del documento, infatti, sono indicate le condizioni, il numero e l’ammontare delle rate mensili, il tasso di interesse applicato, nonché la durata dal piano di ammortamento.

Prima casa: quali sono i requisiti?

Affinché si possa parlare di “prima casa”, è necessario attenersi ai seguenti requisiti:

  • Non essere in possesso di altri immobili;
  • Essere residenti nel Comune in cui è ubicato l’immobile (o spostare la residenza entro 18 mesi dal rogito);
  • L’immobile non deve essere accatastato in categorie di lusso (A1, A8 o A9).

Infine, ricordiamo che non è possibile avvalersi delle agevolazioni fiscali relative alle prime abitazioni per l’acquisto di altri immobili.

Quali agevolazioni sono previste?

Come anticipato, lo Stato Italiano offre varie agevolazioni e detrazioni ai cittadini che intendono acquistare un immobile ed utilizzarlo come principale abitazione.

In particolare, è prevista una riduzione dell’Irpef su interessi passivi e oneri da versare all’istituto di credito che ha concesso il finanziamento, che corrisponde al 19% dell’importo calcolato su base annua, con un tetto massimo di 4.000 euro. Per usufruire di questo “sconto”, il beneficiario è tenuto a riportare tali somme nella dichiarazione dei redditi.

Altre agevolazioni riguardano, invece, l’imposta di registro (ridotta al 2%) e le imposte ipotecarie e catastali. Infine, se la residenza viene spostata presso la nuova abitazione entro sei mesi dal rogito, si applica un’imposta statale agevolata pari allo 0,25%.

Agevolazioni per giovani coppie

Sono in vigore delle agevolazioni rivolte alle giovani coppie intenzionate ad attivare un mutuo per l’acquisto della prima casa, purché in possesso dei seguenti requisiti:

  • Età non superiore a 35 anni;
  • Reddito ISEE non superiore a 35.000 euro (di cui massimo il 50% – ossia 17.500 euro – può essere frutto di contratti di lavoro a tempo indeterminato);
  • Nessun diritto di proprietà su altri immobili (tranne quelli acquisiti mediante successione per causa di morte ed utilizzati da genitori o fratelli);
  • Immobile di metratura non superiore a 90 mq.

Infine, la categoria catastale deve essere differente da A1, A8 e A9, ovvero quelle associate agli immobili di lusso.

Importo massimo e durata del mutuo

Il mutuo prima casa difficilmente arriva a coprire l’intero importo, a meno che non intervengano specifiche agevolazioni. Nella quasi totalità dei casi, infatti, l’istituto di credito concede un finanziamento pari all’80% del valore dell’immobile, da ripagare entro un lasso di tempo compreso tra 5 e 40 anni (per una media generale di 25-30 anni).

Sia la cifra erogata, sia la durata del piano di ammortamento – e, di conseguenza, il numero e l’ammontare delle rate mensili – come pure il tasso di interesse applicato, dipendono dal reddito del richiedente. L’eventuale presenza di ulteriori garanzie fornite da terzi – ad esempio, un parente – è utile allo scopo di ottenere condizioni più vantaggiose e, quindi, ridurre il costo complessivo del finanziamento.

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