Le più stravaganti opere d’arte del 2017

Il mondo dell’arte è di per se assolutamente stravagante ed incredibile da ogni punto di vista ma con il passare del tempo sono stati sdoganati degli stereotipi comuni secondo cui l’arte fosse solamente colei che non fosse in grado di essere riprodotta e manifestasse una qualche capacità tecnica superiore alle altre.

Pensando alle opere d’arte pensiamo ad artisti come Leonardo che più di tutto ha saputo muoversi in tutti i campi artistici con la maestria e la bravura che nessuno prima di lui ha saputo raggiungere.

L’opera d’arte fino a non molto tempo fa veniva intesa come qualcosa di bello non in grado di essere riprodotto e che mostrasse una qualche peculiarità dell’artista che nessuno avrebbe saputo riprodurre così bene.

Che sia un quadro o una statua l’opera d’arte era di per se rappresentativa di qualcosa di pregnante e con un significato assolutamente “alto” e importante che non poteva lasciar spazio a ilarità o fraintendimenti.

Con il passare del tempo , però, l’arte si è trasformata ed è stata contaminata dal mondo “reale” che ne ha assunto la forma e la sostanza proiettandola in una dimensione meno astratta e più vicina a quella che è la vita di tutti i giorni.

Ogni anno molti artisti propongono le loro stravaganti opere d’arte e il 2017 non ha fatto eccezione.

Opere d’arte più stravaganti del 2017.

Uno dei più stravaganti è  di certo Scott Froschauer la cui opera prende il nome di  “Word on the Street” e prevede una serie di cartelli stradali in tutto e per tutto uguali a quelli reali che però contengono messaggi totalmente differenti.

Froschauer ha installato nella cittadina di Glendale circa una ventina di cartelli stradali in cui invita l’automobilista ad andare più piano, a rallentare la frenesia della sua vita e a tranquillizzarsi.

L’intento dell’artista è quello di lanciare segnali positivi cosa che a suo avviso non viene solitamente fatto.

Secondo l’artista “Il principale linguaggio visivo nei segnali stradali è tradizionalmente negativo e Il progetto consiste nell’immaginare come dare un linguaggio rassicurante al posto del linguaggio negativo”.

Se Scott Froschauer sia riuscito o meno nel suo intento non è dato sapere o comunque non a breve, ma sicuramente ha colto un punto interessante dell’espressione e della comunicazione che spesso si tende a dare e ha sottolineato come un messaggio negativo possa essere traslitterato in uno positivo semplicemente cambiando le parole e non le modalità con cui esse vengono espresse.

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