Opere di Verdi: quali sono quelle più note?

Giuseppe Verdi è stato uno dei più grandi compositori italiani, nonché un senatore. Con musiche come Va pensiero, presente nel suo Nabucco, ha sostenuto anche i movimenti risorgimentali e promosso l’Unità dell’Italia. Le sue opere, vengono eseguite nei teatri di tutto il mondo e qui, in questa pagina, si possono trovare le più popolari.

La “trilogia popolare”

Con “trilogia popolare”, si fa riferimento a tre opere di Verdi, composte in una successione rapida, che si possono veramente definire così per il loro “carattere”. La prima di queste opere è Rigoletto, comparso sulle scene, per la prima volta, nel 1851, tratta da un dramma di Victor Hugo, ambientato a Mantova, nel XVI secolo. Il protagonista, Rigoletto, è un buffone di corte, con una figlia segreta Gilda, tenuta nascosta perché non vuole sia soggetto di beffe, come lui. Gilda, però, si invaghisce del duca di Mantova, che crede un povero studente.

I cortigiani del duca, che si vogliono vendicare di Rigoletto, rapiscono Gilda, che credono sia la sua amante. Quando il buffone incontra la figlia e capisce che è stata sedotta dal duca, ingaggia un sicario, Sparafucile, per vendicarsi del duca, ma Gilda, innamorata ancora del duca, si sostituisce a lui, e viene pugnalata al suo posto.

La seconda opera della trilogia, inscenata due anni più tardi, è Il trovatore, è sempre una storia di vendetta, al cui centro vi è una zingara, che vuole sempre vendicarsi di un ricco signore per aver fatto bruciare al rogo alla sorella.

La traviata, terza opera di questa trilogia, è invece ispirata da La signora delle camelie, di Alexander Dumas, in cui la protagonista, Violetta, una donna con molti corteggiatori, ma che ha paura di impegnarsi. Anche lei troverà l’amore ma, come le altre protagoniste delle sue precedenti opere, nemmeno la sua finirà bene, in quanto morirà di tisi, ma pur sempre felice, visto che sarà tra le braccia dell’uomo che ama.

L’Aida

Un’altra opera di Verdi, che merita sicuramente l’attenzione, è l’Aida, rappresentata per la prima volta nel 1871, al Teatro khediviale dell’Opera, nela città del Cairo. Al centro della storia, vi è l’amore impossibile dei due protagonista, Aida, principessa etiope diventata schiava in Egitto, e dal valoroso soldato egiziano Radames.

Così come nella altre opere, nemmeno l’amore dei due finisce bene, ostacolato dalle circostanza e, in particolare, da Amneris, principessa egiziana innamorata di Radames. Alla fine, quest’ultimo viene sepolto vivo, per aver aiutato Aida, e quest’ultima lo raggiunge, nascondendosi nella cripta, per condividere il suo destino.

Sicuramente è una delle opere più belle e tristi di Verdi, tanto che nel 1953, Clemente Fracassi ne diresse la prima trasposizione cinematografica. Ad interpretare Aida, in questo film è la celebre Sophia Loren, ma con la voce di Renata Tebaldi, e nel ruolo di Radames Luciano Della Marra, ma la voce cantata di Giuseppe Campora.

Non è, tuttavia, l’unico film tratto dalla celebre opere: nel 2001, lo studio Lanterna Magica, ha realizzato un lungometraggio animato Aida degli alberi, la cui trama, nonché le musiche, sono proprio tratte dall’opera di Verdi, e la trama non è ambientata in Egitto, ma in due mondi immaginari, in cui i personaggi hanno fattezze di animali. A differenza dell’opera originale, tuttavia, per i due innamorati vi è un lieto fine.

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